Corso Triennale di Formazione per Psicomotricisti

Con il patrocinio dell'Università degli Studi di Brescia, Clinica Pediatrica e Neuropsichiatria Infantile.

Da Gennaio 2018 a Dicembre 2020

Iscrizioni entro il 20 Dicembre 2017

Metodologia

Rispetto al campo d’azione della psicomotricità, il modello scelto si rifà al paradigma cosiddetto “multidimensionale”: l’affermazione centrale di questo paradigma è che il corpo è la condizione necessaria, ma non sufficiente, per l’emergere della mente: la condizione sufficiente è nel rapporto tra corpo e ambiente.

Ciò significa concettualizzare la mente come fenomeno emergente nel momento in cui un certo tipo di struttura organica – un certo tipo di corpo – è posto in un particolare tipo di rapporto con l’ambiente; significa sottolineare la centralità della relazione corpo e ambiente come elemento primario: ed è la relazione, quindi, tra corpo e ambiente, l’oggetto della riflessione epistemologica e il vettore della trasformazione della persona nella sua globalità somato-psichica.

Particolare importanza riveste nel percorso di studio l’attenzione alla dimensione emotivo- relazionale sia nella fase di valutazione che di intervento sul bambino e la presa in carico della famiglia come partner attivo nella costruzione del progetto complessivo individuale.

I presupposti metodologici della osservazione

Nel processo osservativo e di conoscenza del bambino occorre avere a disposizione un approccio multidimensionale per comprendere al meglio la situazione globale del bambino e dell’essere umano in genere, attraverso l’analisi dei vari parametri (neurofunzionale, neuropsicologico, psicomotorio) in cui è possibile scomporre la sua organizzazione motoria; ciò permette una indagine sia di tipo quantitativo sia di tipo qualitativo tale da rendere più coerente ed efficace il progetto psicomotorio.

Il corso propone diverse griglie di osservazione dell’espressività motoria del bambino differenziate a seconda del livello di progressione dell’allievo psicomotricista nei tre anni di studio.

I presupposti metodologici del progetto psicomotorio

In questa ottica il C.PM, ormai da molti anni dalla sua fondazione, propone all’allievo psicomotricista una pluralità di modelli epistemologici da integrare non come una sommatoria di varie teorie o semplici eclettismo, ma come possibilità per lo psicomotricista di utilizzare tutti gli strumenti teorici in suo possesso, di integrarli in una personale capacità di dare del senso all’espressività psicomotoria del bambino senza nello stesso tempo farsi rinchiudere o limitare da nessuno di essi.

Sulla base della nostra esperienza tale approccio non ideologico permette allo psicomotricista di rispondere più efficacemente alla domanda di salute proveniente dalle famiglie e dal bambino stesso.

Obiettivi

Il corso propone un progetto formativo,della durata triennale, nell’ambito psicomotorio, indirizzato alla conoscenza e alla promozione dell’unità corpo-psiche. L’obiettivo consiste nel dare una formazione globale relativa alla pluralità di fattori che interagiscono nelle espressività motorie – cognitive – affettive – relazionali e creative del bambino.

Il corso realizza il proprio itinerario formativo attraverso l’approfondimento teorico, la formazione personale e l’esperienza pratica. Si darà una conoscenza approfondita del processo neuromaturativo, dello sviluppo psico-affettivo, del rapporto ambiente-bambino, della relazione psicomotricista–bambino.

Conduttori

  • Dott. ssa Arcelloni Battaglia Giuliana: Psicologa, Psicoterapeuta, Psicomotricista, Direttrice C.PM
  • Dott.ssa Barbieri Lina: Psicologa, Psicoterapeuta, Psicomotricista, Direttrice Centro Psicomotricità di Lodi
  • Barbieri Michela: Psicomotricista, Insegnante Scuola Materna e Formatrice
  • Dott.ssa Bastianoni Isabella: Psicologa, Logopedista, Insegnante
  • Dott. ssa Cabini Laura: Psicologia, Psicoterapeuta, Psicomotricista, ASL Brescia
  • Dott. Cappon Vincenzo: Psicologo, Psicoterapeuta, Psicomotricista, A.O. “Carlo Poma” di Mantova
  • Dott. Cassa Diego: Libero Professionista Neuropsichiatria Infantile
  • Dott. Costa Angelo: Neurologo degli “Spedali Civili” di Brescia
  • Prof. Crispiani Piero: Ordinario di Didattica e Pedagogia presso l’Università di Macerata; Presidente della Federazione Italiana Pedagogisti F.I.P.E.D.; Direttore Scientifico del Centro Italiano Dislessia.
  • Dott.ssa David Alessandra: Psicologa, psicoterapeuta ed esperta mindfulness.
  • Dott.ssa Fazi Maria Cristina: Pediatra, A.O. “Mellino Mellini” di Chiari
  • Prof.ssa Fazzi Elisa: Ordinario di Neuropsichiatria Infantile, Università degli Studi di Brescia
  • Dott.ssa Faustini Moira: Laurea in Scienze della formazione, Libera Professionista, Formatrice di attività ludiche, espressive e motorie
  • Dott.ssa Marchiori Marina: Psicologa, Psicoterapeuta, Psicomotricista, Libera Professionista
  • Prof.ssa Peserico Manuela: Associato dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Psichiatra e Psicoterapeuta
  • Prof. Plebani Alessandro: Ordinario e Direttore Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Brescia
  • Dott. Porta Fulvio: Responsabile Reparto Oncoematologia Pediatrica degli “Spedali Civili” di Brescia

Programma

I ANNO

Formazione teorica

  • Pediatria;
  • Elementi di sociologia e antropologia;
  • Basi storiche ed epistemologiche della psicomotricità;
  • Anatomo- fisiologia: elementi di embriologia, di genetica;
  • Anatomo – fisiologia del sistema nervoso;
  • Anatomo – fisiologia del sistema locomotore;
  • Neuropsicologia;
  • Psicologia generale e dello sviluppo;
  • Psicologia dello sviluppo affettivo;
  • Sviluppo psicomotorio nei suoi aspetti motori – affettivi e cognitivi;
  • Processi integrativi del periodo psicomotorio con la latenza e l’adolescenza.

Formazione personale

  • Vissuto corporeo con analisi
  • Conoscenza delle possibilità motorie del proprio corpo in diverse situazioni esperienziali
  • Training autogeno di Schultz
  • Espressione corporea

Formazione pratica

  • Osservazioni del comportamento globale del bambino nel primo anno di vita
  • Relazione scritta sull’osservazione diretta del comportamento di uno o più bambini nei primi 3 anni di vita.

 

II ANNO

Formazione teorica

  • Impostazione dell’osservazione ed esame psicomotorio;
  • Specificità del setting psicomotorio;
  • Conoscenza di alcune patologie neuropsichiche, psicomotorie e del linguaggio al fine di individuare gli indicatori rischio;
  • Progetto e conduzione di gruppi di attività psicomotoria in ambito educativo preventivo;
  • Conoscenza delle principali elaborazioni teoriche più accreditate relative all’intervento psicomotorio;
  • La comunicazione, l’ascolto e il primo colloquio con il genitore.

Formazione personale

  • Approfondimento della ricerca sulla propria dimensione corporea nella relazione;
  • Rilassamento secondo la metodologia di Bérges et Bounes.

Formazione pratica

  • Metodologia dell’osservazione e del bilancio psicomotorio;
  • Metodologia dell’osservazione relativa a difficoltà di relazione;
  • Osservazioni relative al riconoscimento delle aree di indagine precoce: motoria, cognitiva e di apprendimento tramite scale di sviluppo;
  • Esercitazioni pratiche per la stesura scritta e la presentazione verbale dei dati ricavati dalle osservazioni effettuate;
  • Tirocinio indiretto e diretto presso scuole primarie o asili nido;
  • La conduzione del colloquio mediante l’utilizzo della tecnica dell’ascolto attivo.

 

III ANNO

Formazione teorica

  • La comunicazione verbale e non verbale;
  • La genitorialità fragile e la consulenza educativa con i genitori;
  • Analisi delle dinamiche di relazione tra bambini e bambini, psicomotricista-bambini nelle sedute psicomotorie;
  • Supervisione sulle modalità di stesura del progetto e di conduzione delle sedute in ambito educativo-preventivo;
  • Verifica del progetto.

Formazione personale

  • Approfondimento della ricerca sulla propria dimensione corporea nella relazione;
  • Eutonia di Gerda Alexander.

Formazione pratica

  • Analisi e approfondimento delle difficoltà emerse nella conduzione delle sedute attraverso tirocinio indiretto e diretto nelle varie fasi evolutive;
  • Stesura di progetti psicomotori con utilizzo di video;
  • Presentazioni di una tesi di fine corso.

Valutazioni

Oltre alla verifica in ciascuna disciplina, sono previsti un esame complessivo scritto e orale e la discussione di una tesi per il passaggio al secondo e al terzo anno.

Destinatari

Il corso si rivolge a coloro che intendono acquisire competenza specifica di intervento psicomotorio nell’ambito dell’età evolutiva.

Frequenza e Durata

13 gennaio 2018 – dicembre 2020 esclusi i mesi di luglio ed agosto.

Tutti i sabati da Gennaio a Giugno e da Settembre a Dicembre dalle ore 9 alle ore 16. Seminari monotematici e tirocini da concordare.

Il corso è costituito da 2.400 ore circa. La frequenza è obbligatoria per almeno l’80% delle ore previste.

Attestazione

A coloro che hanno terminato il corso con almeno l’80% delle presenze, superato gli esami e discusso la tesi , viene rilasciato un documento attestante la competenza professionale di Psicomotricista. Tale attestazione conclusiva è convalidata dalla F.I.Sc.O.P. secondo la legge 4/2013 e consente l’iscrizione all’Associazione Professionale e, dopo il superamento dell’esame di ammissione, l’iscrizione al Registro Professionale gestito dalla F.I.Sc.O.P.

Ammissione al corso
I candidati devono far pervenire alla segreteria del C.PM (via Baracca 17, Brescia) la scheda d’iscrizione che trovano sul sito.

 

Iscrizione

Entro il 20 Dicembre 2017 utilizzando la scheda presente in questo sito.

Quota di Frequenza

2.000 € comprensivo di Iva ogni anno, oppure 200 € comprensivo di iva ogni mese escluso luglio e agosto.